La baia di Voidokilia vista dall'alto, con la sabbia che disegna un arco quasi chiuso
La baia di Voidokilia — foto: Chris06 · CC0 · Wikimedia Commons

Ci sono spiagge che nelle fotografie sembrano un fotomontaggio, e Voidokilia è una di queste. La sabbia disegna un arco quasi chiuso, tanto regolare che i greci l'hanno paragonato alla lettera omega, e l'acqua dentro la baia resta bassa e trasparente per decine di metri. Il nome, letteralmente, significa "pancia di bue": è la forma della baia vista dall'alto.

Dalla casa sono otto chilometri, il che la rende la meta di mare più naturale per una giornata intera o anche solo per una mattina. Ma è un posto che va capito prima di andarci, perché non funziona come una spiaggia attrezzata qualunque.

Perché è rimasta così

Voidokilia non ha stabilimenti, non ha lungomare, non ha una fila di bar. Il motivo non è la fortuna ma la tutela: l'intero sistema di spiaggia, dune e laguna rientra nella rete europea Natura 2000, e questo ha impedito che dietro la sabbia crescesse qualsiasi cosa. Alle spalle della baia si apre infatti la laguna di Gialova, una delle zone umide più importanti del Mediterraneo, e le dune fanno da cerniera fra i due ambienti.

La conseguenza pratica è semplice: quello che serve per stare in spiaggia bisogna portarselo. Ombrellone, sdraio, acqua, qualcosa da mangiare. In casa ci sono ombrelloni, sdraio e accessori da spiaggia a disposizione degli ospiti, ed è esattamente per giornate come questa che servono.

L'acqua e il fondale

Dentro l'arco della baia il fondale digrada molto lentamente e l'acqua resta bassa a lungo, con la sabbia chiara che le dà quel colore fra il turchese e il verde. È una caratteristica che rende Voidokilia particolarmente adatta a chi viaggia con bambini piccoli, perché si cammina in acqua per parecchio prima di perdere il fondo.

L'apertura della baia guarda verso ovest: nelle giornate ventose l'acqua all'imboccatura può muoversi di più, mentre nella parte interna dell'arco resta quasi sempre calma. È un dettaglio che si nota subito arrivando e che aiuta a scegliere dove stendere l'asciugamano.

La baia di Voidokilia e la costa vista dall'alto
Voidokilia e la costa della Messenia

La collina alle spalle

Il promontorio che chiude la baia a nord ospita il Castello di Navarino, la fortezza medievale che si raggiunge a piedi da un sentiero che parte dal livello della spiaggia. Chi ha voglia di camminare può combinare le due cose nella stessa mattinata: salita presto, quando l'aria è ancora fresca, e poi discesa verso il mare quando il sole comincia a farsi sentire. Dall'alto la forma a omega si vede per intero, ed è l'unico punto da cui la baia si capisce davvero.

Quando andarci

In luglio e agosto Voidokilia è conosciuta e frequentata, ma la sua conformazione aiuta: la spiaggia è lunga e la gente tende a concentrarsi vicino agli accessi. Bastano un centinaio di metri a piedi lungo l'arco per trovare spazio. Le prime ore del mattino e l'ultima ora prima del tramonto restano comunque i momenti migliori, sia per la luce sia perché nelle ore centrali non c'è ombra naturale da nessuna parte.

Da ricordare: l'area è protetta. Le dune alle spalle della spiaggia si attraversano solo sui passaggi segnalati, perché è lì che il sistema è più fragile. Ed è buona norma riportarsi via tutto quello che si è portato: non ci sono cestini, ed è un bene.

Come ci si arriva

Voidokilia si raggiunge in auto, ed è l'unico modo sensato di arrivarci: non c'è un servizio pubblico pensato per i visitatori e la spiaggia non ha un lungomare su cui affacciarsi. Gli accessi sono sterrati negli ultimi tratti, praticabili con qualsiasi utilitaria ma da percorrere adagio, soprattutto con un'auto a noleggio.

In alta stagione il parcheggio nelle ore centrali diventa il problema principale: gli spazi sono limitati e informali. Arrivare presto risolve contemporaneamente la questione del posto auto, quella dell'affollamento e quella della luce. Nelle mezze stagioni il problema semplicemente non esiste.

Cosa c'è intorno

Il valore di Voidokilia sta anche in quello che le sta attorno. A nord il promontorio del Castello di Navarino, che si sale a piedi e da cui la baia si vede per intero; alle spalle, oltre le dune, la laguna di Gialova con la sua avifauna; a sud la strada che scende verso Gialova e Pylos. Nel raggio di pochi chilometri ci sono quindi mare, montagna, zona umida e storia.

È questo che permette di costruire giornate varie senza guidare molto: mattina in spiaggia, pomeriggio all'ombra, e nel tardo pomeriggio o la salita alla fortezza o la passeggiata lungo la laguna, a seconda di quanta energia è rimasta.

Voidokilia è il tipo di posto che ripaga chi ci va con un minimo di preparazione. Con l'attrezzatura giusta nel bagagliaio e la sveglia puntata un'ora prima del solito, diventa una delle giornate che si ricordano di un viaggio in Messenia.

A otto chilometri dalla spiaggia più bella della Messenia

Navarino Greek House è una villetta indipendente di 65 mq tra gli ulivi, con ombrelloni e accessori da spiaggia a disposizione degli ospiti: la base giusta per le giornate a Voidokilia.