La laguna di Gialova con la costa e il mare sullo sfondo
La laguna di Gialova

Alle spalle della spiaggia di Voidokilia, separata dal mare da un cordone di dune, si estende la laguna di Gialova. Chi passa in auto la vede come una distesa d'acqua bassa e ferma, quasi anonima. In realtà è una delle zone umide più importanti del Mediterraneo, e la più meridionale dell'intera penisola balcanica.

Perché è così importante

La ragione sta nella geografia. La laguna si trova esattamente sulla rotta migratoria che collega l'Africa all'Europa: per moltissime specie è la prima sosta dopo l'attraversamento del Mediterraneo, o l'ultima prima di affrontarlo. In un fazzoletto di territorio si concentra così una densità di avifauna che altrove non esiste.

Le specie censite superano le duecentocinquanta: fenicotteri, aironi, cavalieri d'Italia, falchi pescatori, anatre, limicoli di ogni tipo. La composizione cambia radicalmente con le stagioni, ed è questo a rendere la laguna interessante in qualunque periodo dell'anno.

Il camaleonte

La curiosità più nota riguarda però un rettile. Nell'area della laguna vive una popolazione di camaleonte africano, ed è l'unica presenza stabile di questa specie in Europa. Avvistarlo è tutt'altro che facile — è mimetico, lento e schivo — ma sapere che c'è cambia il modo in cui si guarda la macchia intorno ai sentieri.

Le taverne sul mare del paese di Gialova
Il fronte mare di Gialova — foto: G Da · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Come visitarla

La laguna si gira a piedi lungo i sentieri che la costeggiano, senza difficoltà di percorso. I momenti migliori sono l'alba e il tardo pomeriggio, quando gli uccelli sono attivi e la luce sull'acqua ferma è al suo meglio. Un binocolo cambia completamente l'esperienza: senza, si vedono forme lontane; con, si vede quello che c'è davvero.

Le stagioni migliori sono la primavera e l'autunno, quando il passo migratorio è intenso. In estate l'attività si riduce e le ore centrali sono improponibili, ma una passeggiata al tramonto resta piacevole — con il repellente per gli insetti in tasca.

Un sistema unico

Vale la pena guardare l'insieme: dune, laguna, spiaggia e il promontorio del Castello di Navarino formano un sistema naturale continuo, protetto dalla rete europea Natura 2000. È il motivo per cui Voidokilia non ha stabilimenti e la laguna non ha costruzioni, ed è una fortuna rara in un tratto di costa così bello.

Quando guardare, e cosa

La composizione dell'avifauna cambia con il calendario, e sapere cosa aspettarsi aiuta. In primavera passano i migratori diretti a nord, spesso in stormi numerosi e per periodi brevi: è la stagione più spettacolare ma anche la più imprevedibile. In autunno il passaggio è più diluito e dura più a lungo.

In inverno la laguna ospita popolazioni svernanti, con anatre e limicoli che restano per mesi; d'estate l'attività è ridotta e le specie stanziali sono la parte principale di quello che si vede. Il fenicottero, che è l'immagine associata alla laguna, è presente in alcuni periodi e non in altri: non è garantito, ed è giusto saperlo prima.

Gialova, il paese

Il villaggio di Gialova sta sulla baia di Navarino, poco lontano dalla laguna che ne porta il nome. È un piccolo centro con il fronte mare e le taverne affacciate sull'acqua, cresciuto negli ultimi decenni come base per chi frequenta questo tratto di costa.

È il posto naturale in cui fermarsi dopo una mattinata di birdwatching o una giornata a Voidokilia: sta in mezzo fra le due cose, e la vista sulla baia dal lungomare è una delle più larghe della zona.

Un equilibrio fragile

Le zone umide mediterranee sono fra gli ambienti che hanno subito le perdite maggiori nell'ultimo secolo, prosciugate per guadagnare terreno agricolo o edificabile. Che a Gialova ne sopravviva una di questa importanza, con la spiaggia e le dune ancora intatte davanti, è il risultato di scelte di tutela precise e relativamente recenti.

Per chi la visita questo si traduce in poche regole di buon senso: restare sui sentieri, non entrare nei canneti, non far volare i droni sopra l'acqua e tenere i cani al guinzaglio. Sono le stesse cose che permettono a chi arriverà l'anno prossimo di vedere quello che vediamo adesso.

Regole semplici: restare sui sentieri, tenere la voce bassa, non avvicinarsi ai nidi e portare via tutto quello che si è portato. È un'area protetta e la sua integrità dipende esattamente da questo.

A pochi chilometri dalla laguna

Dalla casa, Gialova e Voidokilia sono a pochi minuti d'auto: si esce all'alba con il binocolo e si rientra per la colazione in giardino.