L'interno della fortezza di Methoni, con un arco in pietra e le mura veneziane
L'interno della fortezza di Methoni — foto: C messier · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Scendendo verso la punta sud-occidentale del Peloponneso si incontrano due fortezze che si somigliano e si completano: Methoni e Koroni. Per secoli sono state possedimenti della Repubblica di Venezia, che le chiamava Modone e Corone e le considerava tanto strategiche da definirle "gli occhi della Repubblica": erano gli scali obbligati sulla rotta verso l'Oriente.

Methoni

Methoni è a poco più di mezz'ora d'auto dalla casa. La fortezza è enorme e si estende su un promontorio che entra nel mare, separata dalla terraferma da un fossato attraversato da un ponte. Si entra da una porta monumentale e ci si trova dentro una cittadella: mura, resti di edifici, cisterne, chiese, il tutto in uno spazio molto più ampio di quanto ci si aspetti dall'esterno.

L'elemento più fotografato è il Bourtzi, la torre ottagonale costruita su uno scoglio all'estremità del promontorio e collegata alla fortezza da uno stretto passaggio in pietra. Con il mare intorno su tre lati, è uno di quei punti che restano impressi.

La visita richiede un'ora abbondante e si cammina parecchio, in gran parte allo scoperto: cappello e acqua sono d'obbligo nei mesi caldi.

Koroni

Koroni è dall'altra parte della penisola, affacciata sul golfo di Messenia, e dalla casa è a circa un'ora e venti d'auto. La fortezza qui è diversa: non è un sito archeologico recintato ma un castello ancora abitato, dentro il quale si trovano case, orti, un monastero e una chiesa. Si cammina fra le mura e le abitazioni, ed è questo a renderla particolare.

Sotto il castello, il paese scende verso il porto peschereccio con le barche colorate e il lungomare. È uno dei borghi marinari più graziosi della Messenia e giustifica da solo la gita, castello a parte.

La fortezza di Koroni affacciata sul golfo di Messenia
La fortezza di Koroni sul golfo — foto: C messier · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Farle nello stesso giorno

Methoni e Koroni si possono combinare in una sola giornata, ma bisogna mettere in conto la guida: sono su due lati opposti della penisola, e la strada che le collega passa per l'interno. Chi non ha voglia di stare troppo in auto fa bene a sceglierne una e dedicarle mezza giornata piena, aggiungendo magari una sosta al mare lungo il tragitto.

Se si sceglie di farle entrambe, la sequenza più comoda è Methoni al mattino, pranzo lungo la costa e Koroni nel pomeriggio, quando la luce sul golfo di Messenia è migliore e il porto si anima.

Da tenere presente: orari e biglietti dei due castelli variano con la stagione. Il castello di Koroni, essendo in parte abitato e sede di un monastero, ha regole di accesso e di comportamento proprie, indicate sul posto.

Perché Venezia teneva così tanto a questi due porti

Modone e Corone non erano avamposti qualsiasi. Erano lo scalo obbligato sulla rotta che dall'Adriatico portava a Creta, a Costantinopoli e ai porti del Levante: qui le navi facevano acqua, si riparavano, aspettavano il vento buono per doppiare la punta del Peloponneso. Chi controllava questi due porti controllava di fatto il traffico marittimo verso l'Oriente.

È per questo che le due fortezze sono così grandi rispetto ai paesi che le ospitano: non dovevano difendere un villaggio, dovevano proteggere una funzione logistica. Camminando dentro Methoni, dove lo spazio racchiuso dalle mura è enorme e in gran parte vuoto, questa sproporzione si nota subito.

Le spiagge lungo il tragitto

La strada verso sud attraversa un tratto di costa che ha spiagge molto belle e generalmente meno frequentate di quelle intorno a Voidokilia. Chi organizza la gita ai castelli fa bene a mettere il costume in borsa: una sosta a metà giornata spezza bene il percorso e trasforma una giornata di visite in una giornata completa.

Il consiglio, valido per tutta la Messenia, è di non pianificare troppo. Le strade costiere hanno continui punti in cui accostare e guardare il mare dall'alto, e la parte migliore di queste giornate è spesso la sosta che non era in programma.

Sono due tappe che raccontano una Messenia diversa da quella delle spiagge: quella dei traffici mediterranei, delle rotte veneziane e delle fortificazioni che per secoli hanno deciso chi passava di qui.

Una base per esplorare tutta la Messenia

Da Navarino Greek House Methoni è a mezz'ora e Koroni a poco più di un'ora: si parte al mattino e si rientra la sera in giardino, con la Jacuzzi che aspetta.